Per docenti, ATA e candidati ai concorsi pubblici il master e' prima di tutto punteggio. Vediamo quanto rende davvero e quando conviene, con una avvertenza: le tabelle si aggiornano, verifica sempre i valori sul bando o sull'ordinanza vigente.
Nelle graduatorie docenti (GPS)
- Un master annuale da 60 CFU coerente vale di norma 1 punto.
- Se ne valuta uno per anno accademico: la strategia si costruisce negli anni.
- Alcuni percorsi (es. didattica dell'italiano L2, sostegno e inclusione) pesano anche come titolo di accesso a insegnamenti specifici o come requisito preferenziale.
Nei concorsi e in azienda
- Nei concorsi pubblici il master rientra tra i titoli valutabili quando il bando lo prevede: pochi decimi che spesso decidono la posizione.
- Nel pubblico impiego pesa nelle progressioni; in azienda vale come specializzazione certificata.
La combinazione che rende di piu' per chi punta alle graduatorie: master annuale piu' certificazioni informatiche e linguistiche. Costi contenuti, punteggio cumulabile, tutto conseguibile online in un anno.
Quando NON conviene
Se il tuo obiettivo e' solo il punteggio e hai gia' un master valutato nell'anno, un secondo non aggiunge nulla in quella finestra. E se punti a una classe di concorso che richiede CFU disciplinari, prima vengono quelli: l'orientatore fa il conto esatto prima di ogni spesa.
Domande frequenti
Il master vale anche nelle graduatorie ATA?
Nei profili ATA contano soprattutto titoli specifici e certificazioni: la valutazione dipende dalla tabella del profilo; da verificare caso per caso.
Un master di II livello da' piu' punti?
Nelle GPS il valore e' analogo a parita' di CFU: conta la coerenza col posto o la classe di concorso.
Quanto costa e come ci si iscrive?
Trovi il quadro in costi e come iscriversi.