Se hai gia' un pezzo di percorso alle spalle, non ripartire da zero. Il riconoscimento dei crediti formativi universitari (CFU) permette di abbreviare la laurea in Giurisprudenza facendo valere esami gia' sostenuti, abilitazioni professionali ed esperienze di lavoro coerenti con il corso.
Cosa puo' essere riconosciuto
- Esami universitari sostenuti in qualsiasi ateneo, italiano o straniero, anche in carriere interrotte molti anni fa, purche' coerenti con il corso di studi.
- Corsi di scuole ed enti pubblici o privati: scuole militari, scuole della pubblica amministrazione e percorsi assimilabili.
- Abilitazioni professionali conseguite con esame di Stato.
- Esperienze professionali che richiedono competenze giuridiche: funzionari di ministeri, banche, enti e associazioni nazionali.
Come funziona la prevalutazione
- Raccogli i documenti della tua carriera: autocertificazione degli esami con settori scientifico disciplinari, attestati, inquadramento professionale.
- Un orientatore compila con te la richiesta di prevalutazione: il servizio e' gratuito e senza impegno.
- Una commissione dell'ateneo esprime un parere preventivo sui crediti riconoscibili e sull'anno di ammissione.
- Solo a quel punto decidi se iscriverti: il parere non ti vincola in alcun modo.
Perche' conviene farla prima di iscriversi: conoscere in anticipo l'anno di ammissione significa sapere quanti anni di retta pagherai davvero. E' la singola informazione che incide di piu' sul costo totale della laurea.
Casi tipici
| Situazione di partenza | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Laurea triennale L-14 gia' conseguita | Ammissione ad anno avanzato della magistrale |
| Carriera universitaria interrotta | Recupero degli esami coerenti, anche datati |
| Funzionario pubblico con anzianita' | Valutazione dell'esperienza professionale |
| Seconda laurea (es. Scienze politiche) | Riconoscimento degli esami giuridici comuni |
Domande frequenti
Quanti crediti si possono ottenere?
Dipende dalla coerenza tra il tuo percorso e il piano di studi: la commissione valuta caso per caso. Non esiste un tetto standard, ma il parere preventivo ti dice subito dove ti collochi.
La prevalutazione mi obbliga a iscrivermi?
No: e' un parere gratuito e non vincolante. Serve proprio a decidere con i numeri in mano.
Gli esami di 15 o 20 anni fa valgono ancora?
In molti casi si', se i contenuti restano coerenti con gli insegnamenti attuali: la commissione puo' confermarli, convalidarli parzialmente o chiederti un'integrazione.